ON HAIR

Invocazione per una poetessa assassinata.


Ma sai…

… viviamo un epoca bislacca.
Schiacciati come siamo tra forme differenti di un infantilismo tecnicamente attrezzato.
Quello schizoide multicolorato del moderno e quello infame della strafottuta tradizione col suo inconfondibile fetore.
Che davvero non sia un problema l’abbassamento dell’età mentale della popolazione?
Difficile da credere.
Quantomeno una copertura di ciò che conta.
Come gli uccelli ed i pesci nei sogni e le caverne ed i fiumi e quando credi di volare per poi svegliarti pesantissimo nel letto.
E adesso è inutile parlare di cose reali se intorno a noi fa difetto l’età mentale; così non ti salverai disprezzando il giorno chi invidi di notte.

Ti informo che è in corso la traduzione del mondo in cartoni animati.
Puoi partecipare. E’ un processo condiviso.
Sei invitato ad entrare nella community.
Anche io, ieri, ho imparato al centro per l’impiego di soffrire per un basso coefficiente di referenzialità ed ho provato nostalgia della generazione che non è la mia e correva a cento all’ora per veder la bimba sua.
Allora non c’è tempo da perdere oppure tutto il tempo è andato perduto.

Il paradiso è un cartone animato (forse un manga erotico).
L’inferno è un film dell’orrore.
La normalità una fiction che ti fa appisolare sul divano.
Ha ragione chi compare in televisione.
Tu sei l’ufficio promozionale di ciò che saresti se davvero esistessi.
Nel frattempo: per sfuggire alle lapidazioni dei puri aggiorni in tempo reale la tua epigrafe on-line.

Forza Apocalisse. Forza. Ti invoco tutta intera. Senza sconti, né indulgenze.
Brucia gli etno-imbecilli della religione nello stesso fuoco degli adoratori di lampadine.
Forza Apocalisse. All’antica ti voglio. Con le cavallette, l’acqua, il fuoco e tutto il resto.

Gianni Casalini

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