L’ottuso e la paura

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Frugando tra vecchi appunti ho trovato questo

L’ottuso viene confuso con lo stupido, ma l’ottuso e lo stupido non sono sinonimi. L’ottuso vive negli estremi e quindi sguazza nella pozzanghera del pensiero categorico. Un mare che vuole sempre calmo e senza increspature. Altrimenti si arrabbia. L’ottuso è facile agli scatti d’ira.
Rifiuta la fatica di valutare caso per caso e attimo per attimo ciò che accade nella vita. Disprezza il dubbio. Ama il fideismo.

Se viene colpito da un immagine terrificante, continua a proiettarla su tutti coloro che hanno qualche caratteristica (anche marginale) riconducibile a quell’immagine. Generalizza sempre e comunque. Così va veloce. Riflettere rallenta.

Se la TV, ad esempio mostrasse immagini di giovani che lo preoccupano, l’ottuso proietterebbe quelle immagini su ogni giovane in carne ed ossa. Può essere disposto pur tuttavia a lodare la devianza di qualche bravo giovane dalla categoria che la sua mente ottusa ha introiettato e reso assoluta. Così per chiunque altro.

Quello che conta è non mettere in discussione il …”metodo”. Chiunque può evocare una categoria. L’ottuso scarta la sua esperienza se non rientra nelle categorie generalmente accettate. E’ categorico. Riflettere è dolore.

Le sue caratteristiche convergono in una certa forma di squallore che potrebbe, ma soprattutto vorrebbe, essere giustificata dal sentimento della paura. Ma lui non è ottuso perché ha paura. Ha paura perché è ottuso.
L’ottuso ha qualcosa a che vedere con l’inquisitore con cui condivide la passione per il pensiero categorico e la certezza di schierarsi dalla parte del più forte. Reagisce alle persone identificandole con categorie generali già viste. Applica sempre il principio che -nel peggio ci sta il meglio-. Che nel peggio ci sta tutto. Così facendo crede di -starci dentro-. In verità nel peggio ci sta lui. E nemmeno troppo largo.

L’ottuso di sinistra ha categorie di sinistra, quello di destra categorie di destra e così via. Ogni ottuso ha un antagonista apparente nell’ottuso di segno opposto. Ma il nemico reale dell’ottuso è chi non generalizza, non nasconde agli altri, non mente a se stesso. Il nemico di chi è ottuso è chi è acuto.

[GC :::2007:::]

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