Reti

Ponte a Elsa

Reti
Usare la rete per comunicare presenta molti lati positivi, al di là della semplice comodità. Molte visioni hanno accesso ad un fuori e altrimenti non avrebbero avuto questa possibilità. E’ semplice… Certo il fuori assomiglia più ad un cimitero che altro. Ma questo, a mio avviso, non è un problema di fondamentalità della rete. Questo è il riflesso della crisi delle reti comunicative fra persone vive e della amplificazione che trovano le reti a discorso morente rispetto a quelle a discorso vivente (per usare termini cari al costruttivismo). Non si può esprimere un giudizio negativo solo per il fatto che la massa utilizza lo strumento per liberare la propria pochezza -spesso credendo di fare altro-. Le potenzialità del mezzo sono certamente controllate dal partito oligarchico, ma non possono essere eliminate. Quando il sistema di dominio si trova di fronte ad un potenziale pericolo invita i bambini a fare casino. Stimola una confusione priva di verso. Ma ciò è reso possibile all’interno della rete perché sta già avvenendo con successo al di fuori di essa. Nel bailame molti si perdono e viene, all’apparenza, premiato lo spostamento sul lato idiota della forza -la moneta di quel premio non suona però vera-. Nel bailame una visione chiara non si struttura, non si propaga e non emerge per produrre attrattori.
Questo non è kaos.

[GC :::2013:::]

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