About fertility day

act

Questa volta faccio due cose insolite per me: 1) parlo del fatto del giorno. Il fertility day, di cui vedete sopra una bella parodia di Act.
2) Mi abbandono all’insulto ragionato.

Quanto è stupida una campagna come il fertilityday è quasi autoevidente, quello che sfugge ai più (e io sono interessato alle cose rare) è che rappresenta la perversione mentale di un certo progressismo-cetomediocre da pidocchi risaliti e poi finiti in caduta libera che è quello che ci governa e che è anche quello che in tandem con l’ala popolar-becero-cattivella ci sta portando nel baratro.

Questo giovanilismo cretino che non analizza mai nessuna realtà sociale (e che, spesso, non ne ha nemmeno la capacità) pretende di cambiare le cose con campagne pubblicitarie, moti di entusiasmo e altre stupidaggini in voga fra persone che capiscono poco, ma che possiedono tutti gli stilemi per rappresentarsi come classe di riferimento sul piano della rappresentazione sociale.

Licenziamenti firmati in bianco, nessuna tutela alla maternità degna di questo nome, precarietà infinita, ricattabilità assoluta, nessun reddito minimo e questi invitano candidamente a fare figli da giovani.
Ecco quale è il problema… la poca volontà. Più entusiasmo! Più ottimismo!
Stiamo attenti a questa classe dirigente di paninari di merda ampiamente rappresentata in tutto l’arco parlamentare e anche fuori, ma con una buona rappresentanza statistica nel PD, perché tenteranno di colpire anche quello che rimane dello stato sociale. Attaccheranno la sanità (che ancora è pubblica e deve rimanerlo), le pensioni e tutto quello che possono e lo faranno sotto la maschera della solidarità umana, della bontà e dei migliori sentimenti. Lo faranno e lo stanno già facendo tramite la loro “stampa” indecente e la loro “informazione”. Tramite le loro donazioni via sms, tramite le loro campagne del cuore!
Tenteranno di distruggere i diritti residui con la bontà e con il narcisismo che ci sta dietro.
Troia cadde per un regalo. Vi faranno un sacco di regali.

Se forme indegne di rabbia, come quella fascistoide xenofoba ecc, trovano tanto spazio mediatico è per neutralizzare ogni forma di rabbia degna quando si presenterà. Sono mosse attuate in previsione di un futuro dove l’erosione dei diritti arriverà ad innescare, rabbia, odio e anche violenza.

Leggo quello che scrivete e con molti di voi sono affine, ma credo che a troppi sia sfuggito un dato essenziale: la guerra di classe non è scomparsa, è stata vinta dai padroni e queste campagne sono l’espressione di ciò che i padroni pensano di voi e di quello che voi dovreste pensare di voi secondo i padroni. E non sono troppo diverse dalla frase attribuita (erroneamente) a Maria Antonietta -Se il popolo non ha pane, mangi le brioches!-, che non sarà stata detta da una singola persona, ma rendeva bene l’idea di quello che i padroni di allora pensavano delle classi subalterne.

Questi paninari di merda sono i portavoce e le subrette dei padroni. Niente altro. Né aspirano ad essere altro.
Mettiamogli paura, chiediamo più diritti. Non chiudiamoci in difesa, chiediamo che non sia l’economia a governarci, ma chiediamo di governare l’economia. Ritorniamo a chiedere di lavorare meno, lavorare tutti e vivere meglio. Mettiamogli paura.

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