Il mostro nero, il mostro bianco

Non so come dirlo… Leggo la notizia del ragazzo originario del Gambia che si è suicidato in canal grande a Venezia. Anzi come succede adesso leggo prima i commenti alla notizia che la notizia. Le persone a me vicine sono antirazziste (e questo mi fa piacere perché i razzisti non li voglio vicini e sinceramente mi danno fastidio anche lontani).
Ho letto alcuni commenti. Mi sono fatto un’immagine di quello che è accaduto. Poi sono andato a verificare online dove ho trovato articoli e il filmato del ragazzo mentre è in acqua e questa immagine che mi ero fatto (tremenda) non è stata per niente confermata.
Non sarei andato a vedere il filmato se non avessi letto che questo ragazzo è affogato mentre gli urlavano “Africaaaa!!” e nessuno muoveva un dito per salvarlo.
Ma quello che vedo è diverso da quello che ho letto nei commenti.
C’è un ragazzo in acqua e dal battello gli lanciano dei salvagente (quattro) lui non li prende… dal battello gli urlano di prenderli… qualcuno urla “Africa”? …nel video che ho visto io non si sentiva, ma può darsi che qualche veneto fra quelli che gli stavano urlando da sopra la nave di aggrapparsi lo abbia chiamato “Africa!” come da noi si chiama “Zio” chi non si conosce. Non sarà elegante, ma nessuno sta facendo il tifo perché affoghi (almeno così sembra a me)… fra gli spettatori quelli che urlano qualcosa lo incitano a salvarsi.
Leggo dei commenti dove si legge che nessuno ha mosso un dito.
Ma quanti di voi si sarebbero buttati in canal grande a gennaio nel tentativo di salvare un suicida che non sa nuotare? Sinceramente.
Come minimo occorre un patentino da bagnino, ma forse non basta nemmeno.
Non so se li erano presenti dei bagnini o degli esperti in soccorsi in acqua. Io se mi fossi buttato sarei morto solo prima di lui. Quanti non sarebbero rimasti bloccati da quello che stava succedendo senza sapere che fare? E anche con un margine di tempo prima di capire quello che stava succedendo.
Alcuni hanno fatto il filmato coi cellulari. Indignazione sui social. Io, però, senza quei filmati non avrei mai saputo cosa succedeva se non attraverso le interpretazioni di qualche giornalista.
Sono sicuro che se andassi sulle pagine razziste di fb troverei un tripudio di stronzi che commentano con le loro solite trivialità e la loro triste propaganda la morte di questo ragazzo.
La mia personale risposta a questa gente non è una contropropaganda, ma riuscire ancora a vedere.
Non so cosa ti ha spinto a toglierti la vita. Mi dispiace. Davvero mi dispiace. Questo è l’unica cosa che riesco a dire.
Riposa in pace.

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