I rettiliani e noi

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C’è pure chi sostiene che il mondo è controllato da un governo ombra di extraterrestri rettiliani che piazza i propri agenti nei posti chiave del potere da sempre. Poi dentro ci finiscono i protocolli dei savi anziani di Sion, gli antichi egizi e… insomma un sacco di roba. La creme della creme del complottismo è fornita al pubblico da un signore inglese chiamato David Icke.

Questa tesi è interessante per due motivi. Il primo è che mescola insieme elementi della protesta soprattutto antiautoritaria (con frequenti riferimenti a 1984 di Orwell) con elementi della fantascienza fornendo così un prodotto paranoide dal sapore indefinito. Questo potrebbe far pensare che certa gente sia pagata per confondere le menti e distoglierle dai reali problemi della globalizzazione. Cosa che purtroppo sembra riuscire fin troppo bene. Oppure, per non cadere di nuovo nel complottismo, che confondere le idee sia una attività redditizia in sé.

Il secondo motivo è legato al fatto che una teoria, per quanto incredibile essa sia, è in grado di manifestare un sex appeal se regge su una portante reale. Allo stesso modo uno stereotipo può non essere vero, ma deve trasfigurare qualche elemento reale, altrimenti morrebbe lì. [Nel caso di uno stereotipo una delle condizioni necessarie, ma non sufficienti, al successo e alla diffusione è che non sia dimostrabile o evidente il contrario di ciò che lo stereotipo afferma].

I rettiliani? Dice che sono biondi con gli occhi azzurri e che gli ariani sono rettiliani, ma anche Obama sarebbe un rettiliano (non ho capito bene come…), comunque chi se ne frega, la cosa che mi interessa è questa: il sistema del debito.

Se quella che ci viene venduta come versione ufficiale fosse vera significherebbe che la totalità del pianeta è indebitata. Gli stati lo sono tutti. Gli stati più forti sono quelli che possono indebitarsi di più e pagare interessi più bassi. [Poi succedono delle cose strane tipo gli stati falliscono e vengono salvati dalle banche che falliscono, ma vengono salvate dagli stati… ma questo ora non ci interessa].

Quindi, senza entrare in tecnicismi che porterebbero fuori, se il debito fosse vero (per il significato comune di questo termine) significherebbe che la totalità di quello che vedi, dei gesti che compi, del tempo che impieghi o impiegherai o già hai impiegato lavorando, o cercando lavoro, consumando, creando relazioni… quello che mangi o che ascolti, come i luoghi che abiti, gli edifici, gli aeroporti, le stazioni, le infrastrutture, le automobili, i telefoni, i televisori… tutto, ma proprio tutto è frutto di un prestito. La società si è costruita perché qualcuno -mica facile capire chi- ha prestato i soldi per tutto questo. Cioè la società è stata prodotta dal denaro e non viceversa.

Ora se qualcuno detiene questa enorme quantità di credito deve essere stato proprietario di grosse quantità di denaro che -giustamente- potrebbe richiedere in dietro. Il problema è che stando così le cose questo denaro avrebbe dovuto prodursi dal niente, visto che esso non prende valore dal lavoro, ma è il lavoro che prende valore da esso. Il che è incredibile. Ma noi vogliamo credere! E crediamo!  …che ci sia qualcuno che è in grado di richiedere tutto il debito del mondo.

Ora, se il Grande Creditore fosse una entità umana (una società ecc) significherebbe che il mondo semplicemente è suo. Basterebbe dicesse: rientrare! Così tutto quello che crediamo essere proprietà privata o pubblica di colpo diverrebbe proprietà sua. Più di tutto ciò che esiste non potrebbe chiedere indietro. E’ impossibile che un credito/debito possa valere più di tutto ciò che esiste…Ma la realtà non è statica è dinamica. Non è impossibile perché è un debito che esige tutto ciò che non esiste ancora. Ma, di solito, il Grande Creditore non vuole riscuotere il suo credito vuole riscuotere gli interessi. Che bisogno avrebbe di far privatizzare tutto, quando tutto è già suo? Che senso avrebbe proseguire nella conquista del mondo quando il mondo è già suo oltre ogni ragionevole dubbio?

Una risposta a questa domanda potrebbe essere che: il Grande Creditore procede per stadi di avanzamento in quanto non si può manifestare apertamente in quanto extraterrestre o creatura degli inferi, o entrambi. Ecco scoperto l’inghippo! E’ una cazzata, ma è una cazzata comprensibile anche dopo aver fumato un treno di canne o sotto acido (anzi meglio).

Di vero c’è che da quando si nasce a quando si muore, ormai da diverse generazioni, la nostra vita è interamente condizionata da questo sistema del debito e da coloro che lo gestiscono. Questo debito viene fatto passare come inestinguibile e coloro che lo gestiscono, ormai eleggono direttamente i governi o li ricattano. Ci chiedono sacrifici per una cosa che non abbiamo capito neanche bene cosa sia, ne come abbia potuto prodursi, ma è un debito inestinguibile che richiede continuamente il nostro tempo e la nostra vita, presente e futura. Il nostro valore. Attenzione non il nostro denaro. Il denaro è un mezzo.

Tutto questo e altro ancora emergeva il 30 novembre 1999 a Seattle, USA, in quella che fu la prima manifestazione di una breve, ma significativa stagione critica finita nel 2001. Il sistema del debito era il centro della discussione dei movimenti. Solo che allora al centro dell’attenzione c’era il debito dei paesi sottosviluppati.
Questa differenza è stata superata distribuendo il sottosviluppo.

I rettiliani mi sa che non c’entrano un cazzo.

[GC :::30 novembre 2012:::]

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