Sta’ TAV s’ha da fa!

Allora, prima… anzi prima-prima si inizia a parlare di femminicidio sui media main stream. Poi passa un decreto legge contro il “femminicidio” che contiene un articolo anti no-tav quasi da poteri speciali; così come se nulla fosse… Poi le femministe (a parte individualità) non si sconvolgono più di tanto di una cosa del genere…
Questo sancisce di fatto un principio importante del tipo: posso fare una legge contro i cori razzisti negli stadi e inserire una norma che prevede eventuali deportazioni di ebrei e dissidenti politici.
Poi si tira avanti per un po’ di tempo. Qualche notiziola qua e là sui primi bruti a cadere nelle maglie del nuovo decreto (fessi d’altronde, basta aspettare qualche mese e di un decreto rimangono in vigore solo le parti che interessano davvero al potere, le altre vanno in “disuso” in questo paese).
Poi bruciano un po’ di mezzi in un cantiere TAV in val di Susa. Riparte il carosello dei buoni e dei cattivi. Poi il giorno dopo ribruciano mezzi in un cantiere TAV (ma guarda). Allora si presenta in tivì il ministro del governo PD PDL e dice che la TAV è fuori discussione e che, insieme ad Alfano, sta mettendo a punto qualche norma speciale che permetta considerare i danneggiamenti all’alta velocità nella legislazione anti-mafia. Quindi chi fa un blocco dovrà subire un processo che lo porta al carcere duro? Quindi anche le leggi anti-mafia servono un po’ a che cazzo ci pare? E poi usare leggi antimafia per proteggere un affare mafioso cosa sarebbe una raffinata forma di omeopatia politica?
Ora, ci sarebbe quella barzelletta sulla ‘ndrangheta, la mafia e le cooperative rosse, che m’ha fatto tanto ridere… ve la racconterei, é che non mi ricordo come va a finire.

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