Up idiots to arms

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Una volta parlando con uno di questi comunisti più comunisti di chiunque che te neanche se volessi essere comunista una vita c’arriveresti a essere comunista come lui e Karl Marx stesso in confronto a lui ed a quelli come lui era solo uno sbiadito democristiano, mi sentì citare come deterrenza al parere che stavo esprimendo… il -potente- regime di Pol Pot. Tipo avrei dovuto fare la fine di un dissidente a quel regime o robe del genere.
C’è una tipologia precisa di queste persone. Si tratta di individui che sfogano qualche senso di frustrazione privata con un certo tipo di violenza simbolica. Una impotenza reale con una potenza mitica. Si coprono con una ideologia. L’ideologia più appropriata per questo tipo di aggressività è quella fascista. Ma non tutti quelli che hanno bisogno di mostrare i denti possono o vogliono essere fascisti. A volte semplicemente non conviene loro. Quindi va bene qualsiasi ideologia. Rimangono comunque fascisti che non riescono a fare outing. Credo si capisca bene a chi mi riferisco perché il modello di questo tipo di comunisti è quello propagandato senza tregua da mediaset & Co. Sono comunisti Berlusconiani; se cercassero un comunista in un reality sceglierebbero uno di questi. Figurine da tivù.
Guardando il documentario di Chomsky -La fabbrica del consenso- ho trovato una descrizione delle atrocità compiute dal regime di Pol Pot piuttosto diversa dalla versione ufficiale (la posizione di Chomsky su questa faccenda ha diviso la stessa sinistra americana). In poche parole secondo molte ricostruzioni storiche la quantità di morti attribuita a Pol Pot sarebbe in gran parte dovuta invece agli attacchi precedenti da parte degli USA nel paese e poi in seguito attribuita ai Khmer rossi in funzione di propaganda. La pagina wiki fornisce invece la versione ufficiale (quella sventolata dal comunista di cui sopra). Io non lo so chi ha ragione. Mi fa ridere che se la versione ufficiale che mette Pol Pot fra i dittatori più crudeli del secolo scorso risultasse fasulla esso non rappresenterebbe più una attrazione per questo “comunista-comunista”. Dovrebbe riempirsi la bocca con qualche altro boia. Quindi avrei potuto rispondere a questo sanguinario della domenica -Chi… Pol Pot.. quella mammola?-. Se domani risultasse che Stalin in realtà ha fatto davvero solo cose buone per il suo popolo e che gli eccidi e le atrocità a lui attribuite sono state solo montature della propaganda occidentale, Stalin stesso smetterebbe di essere un punto di riferimento per certa gente. Ora io non so come si chiama questa patologia e se abbia un nome. Un tempo gli imbecilli venivano chiamati imbecilli e basta. Oggi la cosa è molto più particolareggiata. Non lo so davvero.
Scrivo questo solo per dire alle nuovissime generazioni; quelle che sono cresciute già nella piena decadenza del berlusconismo che, nonostante molti di coloro che si vantano di essere comunisti-comunisti oggi assomiglino davvero alla descrizione mediaset-fininvest, i comunisti veri non sono stati questi. Non erano molluschi che mostravano i muscoli degli altri. Almeno in gran parte. C’erano idioti e paraculi, ma non rappresentavano la maggioranza e venivano considerati come tali. D’altronde chiunque può definirsi qualunque cosa. Non occorre nemmeno un patentino. Ma i comunisti che hanno combattuto nella storia di questo paese come in quella di molti altri, la miglior parte di loro, non erano macchiette; erano persone che avevano sete di giustizia non di sangue. Questi qui invece sono i comunisti venuti su negli anni ottanta. Roba per cervelli semplificati. Sono i saprofiti di un ideale. Fanno parte dei postumi da sbronza della Milano da bere. Come Berlusconi.

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