Il golpe sussurrato

Andrea Pazienza - Pertini

Andrea Pazienza – Pertini

MANIFESTANTE: Noi adesso manifesteremo in tutta Italia. Bloccheremo il sistema economico. Una volta buttato giù questo sistema fraudolento… ovviamente… se io indico elezioni domani, i banchieri mi danno volti nuovi, già corrotti all’origine, come sempre…e stiamo daccapo. Quindi è inevitabile che una commissione nostra; che ha scritto il Piano di Restaurazione… di Ristrutturazione Totale… perdonatemi… ovviamente sotto il controllo delle forze dell’ordine.

INTERVISTATRICE: In pratica voi volete una fase transitoria sotto il comando delle forze dell’ordine per arrivare a nuove elezioni.

MANIFESTANTE: Esattamente. Tutto ciò non significa chiaramente un regime militare e neanche uno stato di polizia; significa essere certi che lì dentro… che all’interno del parlamento -che si chiamerà Camera dei Lavoratori-… non perché stiamo instaurando il Partito Nazionale Fascista, ma semplicemente perché in parlamento… devono esserci i lavoratori.
(grassetto mio)

A parlare in questo video è un uomo vicino alla quarantina con occhiali da sole tipo Ray Ban, tuta mimetica da cui emerge il cappuccio di una felpa nera. Sconcertante, oltre la puntuale descrizione di un golpe, la quantità e la qualità dei lapsus nella sua breve intervista riportata da Repubblica TV. Chiaramente tutte allusioni in forma negata.

Continuano ad estrarre carte dal mazzo dei Tarocchi del forcone.
La domanda è: cosa viene mostrato in questo momento all’Italia? Cioè cerchiamo di indagare un attimo la carta de i Media e quella de il Potere del post precedente.

La carta de la marcia su Roma. Parola d’ordine che circola ufficiosamente in questo “movimento” dicembrino. Cosa si mostra quando si vuole intimorire qualcuno con l’ipotesi di un golpe? Quello che ci viene mostrato in questi giorni, né più né meno. Stessi gesti, stesse allusioni, stesse parole d’ordine. Stessa tensione. Stesse evidenti collusioni, almeno rappresentate.

Certo se guardiamo la carta de il Cavaliere non possiamo fare a meno di notare che i Tarocchi del forcone saltano fuori proprio quando il Cavaliere si trova in difficoltà.

C’è un’altra carta da mettere sul tavolo: la Mafia. La mafia era saltata fuori nei commenti e nelle inchieste intorno all’ondata di proteste dei forconi propriamente detti. Ma la cosa era stata messa da parte. Come dire: -C’hanno provato-. Chiaro che la mafia rientra i tutte le trame torbide di questo paese dal dopoguerra ad oggi. Bisogna vedere però come c’entra.

In questi giorni si celebra il processo sulla trattativa Stato-mafia. Non c’è solo la fiducia al governo Letta.

Forse è casuale, ma il primo fatto è più importante del secondo ed è stato preceduto dalle minacce dei boss in carcere al pm Di Matteo e da dichiarazioni preoccupanti del Ministro degli Interni.

Non è casuale invece come la galassia di destra gioca le sue carte e le sta giocando bene. Infatti in cima alla fila della strategia d’attacco c’è la carta del la Dispersione.

Quello che si deve mostrare in un attacco (o minaccia di attacco) allo Stato è proprio la copertura o se si preferisce, il doppio livello. Si deve mostrare o, almeno, dare la sensazione con linguaggio e fatti che si hanno le spalle coperte da chi si muove nell’ombra e di essere in qualche modo coperti da Servizi, Polizia, apparati dello Stato e in generale da qualcuno che : 1 è armato. 2 può aspirare a prendere il potere. In questo i capetti del 9 dicembre sono piuttosto allusivi. Poi che sia vero è tutta un’altra storia, basta che se ne -respiri l’aria-. Come non mi è chiaro, per ora, cosa l’estrema destra riceverà in cambio di tutto ciò.

Le manifestazioni della sinistra sono state tutte numericamente più consistenti di questo sparuto gruppo di ultras di destra.

Ma tecnicamente loro stanno giocando bene. La protesta è continuativa, organizzata proprio sul modello dei blocchi dei TIR (vedi la carta de la Francia e l’arcano maggiore de il Golpe Cileno), quindi è estesa nello spazio e nel tempo. Questo spiega solo parzialmente la copertura mediatica, ma sussurra una situazione pre “insurrezionale”. [Cosa che una manifestazione domenicale nella capitale non mostra proprio. Al limite offre qualche scontro rituale con la Polizia per lo sguardo morboso e indignato dello spettatore.]
Lo mostra, poi che lo sia è altro discorso.

Episodi aggressivi che più che altro servono a rivendicare la matrice dei gesti. Servono più come firme. Come avvertimenti che come avvenimenti. Anche questi sparsi per l’Italia, dispersi. Gesti che si accendono nei media come fuochi nella notte e si spengono poi nelle nebbie del dubbio.

Ma la carta del la Marcia su Roma viene spostata e adesso si viene atrovare proprio accanto a quella de i Media da una parte ed alla carta de il Concentramento dall’altra. L’allegra brigata sa che dopo un certo numero di giorni di visibilità diffusa, questa protesta portata nella capitale giocherà in casa. Lì concentrare la galassia fascista, gli ingenui incazzati, gli scagnozzi del Cavaliere e molti altri risulterà facile ed i numeri lieviteranno. Se nessuno volta le spalle (vedremo).

Quindi, ritornando alla domanda iniziale. Cosa viene mostrato in questo momento all’Italia? Ci possiamo fidare di due nuove carte: la Rabbia e l’Ordine. Il principale servizio che forconari o presunti tali stanno facendo a il Potere è proprio quello di mettere un tappo e un’etichetta sulla protesta sociale che è destinata a montare a causa delle politiche d’austerity, mentre dall’altra parte si mostrano come tutori di un nuovo ordine (velatamente eversivo). Chiunque scenderà in piazza d’ora in poi sarà additato dal blaterio mediatico fra i forconi e gli affaristi al governo appaiono già come il male minore. In fondo cosa c’è di meglio di un golpe ipotetico per coprire un colpo di Stato reale. Mentre cala un’altra misteriosa carta il Magnifico che si affianca a il Cavaliere prima e poi lo copre del tutto…

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