Nel dubbio Israele bombarda.

Palestina_Israele

Nel dubbio Israele bombarda. Non ho nessun particolare legame con la società palestinese. Preferisco le donne in minigonna alle tradizioni arabe. Non capisco molte cose dentro quella cultura, e molte le rifiuto proprio. Persino sono molto più affascinato dalla tradizione ebraica e dalle sue mille sfaccettature che dal manicheismo islamico. Ma da 60 anni Israele occupa e bombarda. Bombarda persone intrappolate in un ghetto. Decine di generazioni nate e cresciute sotto i bombardamenti e da cui si vorrebbe sentire intonare canti di pace e fratellanza. E Israele invece bombarda e bombarderebbe anche se domani le donne palestinesi scendessero in strada nude e se dalle case uscisse il rock’n roll e se tutti guardassero la partita di baseball mangiando maiale e bevendo birra. Odio l’antisemitismo, anche quando è travestito da solidarietà internazionale. Ma odio il militarismo sionista. Lo odio perché è un moloch senza pietà. Senza ragione. Senza umanità. Io ho dei seri dubbi anche sull’episodio che ha portato a questa escalation. Datemi del complottista. Può essere, ma i dubbi restano. Non ho prove, nemmeno indizi. Ma anche se li avessi a che servirebbero? Quando Israele bombarda niente serve a niente. A meno di niente serve l’evidenza. Di Israele si dice che è una democrazia e in democrazia i dubbi valgono più delle certezze. Ma Israele nel dubbio bombarda.

Elenco dei palestinesi morti nell’ultima ritorsione israeliana fino alla data 11/07/2014:
1. Rashad Yassin, 27 anni, campo profughi Nuseirat;2. Abduallah Kaware, Khan Younis;3. Mohammad Ashour, 13, Khan Younis;4. Riyadh Kaware, 50, Khan Younis;5. Mahmoud Judeh, 26, Khan Younis;6. Bakir Mahmoud Judeh, 22, Khan Younis;7. Ammar Mohammad Judeh, 22, Khan Younis;8. Hussein Mohammad Kaware, 13, Khan Younis;9. Fakhri Saleh Ajjouri, 22; Abraj al-Sheikh Zayed;10. Ahmad Moussa Habib, 48, al-Shujaiyeh – Gaza City;11. Ahmad Ahed Habib, 19, al-Shujaiyeh – Gaza City;12. Mohammed Shaaban, 24, Gaza City:13. Amjad Shaaban, 30, Gaza City;14. Khader Shaaban, 45, Gaza City;15. Siraj Iyad Abdulal, 8, GazaCity;16. Ra’ed Shalat, 27 anni, Gaza City;17. Hafik Hamad, 30 anni, Beit Hanuna;18. Ibrahim Mamedhmed Hamad, 26, Beit Hanuna;19. Mahdi Mohammed Ahmad Hamad, 46, Beit Hanuna;20. Fawzia Khalil Hamad, 62, Beit Hanuna; 21. Mehdi Hamad, 16, Beit Hanuna;22. Suha Hamad, 25, Beit Hanuna;23. Abdul-Hadi al-Sufi, 24, Rafah;24. Suleiman Salman Abu al-Sawaween, 30, al-Qarara;25. Abd al-Nasser Abu Kweik, 60, campo di Nuseirat;26. Khaled Abu Kweik, 29, campo di Nuseirat;27. Nayfa Farajallah, 80, al-Mughraqa;28. Rafiq al-Kafarna, 30, Beit Lahiya;29. Muhamad Malakah, un anno e mezzo, Zeitun;30. Amnah Malakah, 27, Zeitun;31. Sahr Hamdan Al-Misri, 40, Beit Hanun;32. Ibrahim al-Misri, 14 anni, Beit Hanun;33. Mohammed Khaled al-Nimra, 22, Zeitun;34. Hatem Abu Salem, 25, Zeitun;35. Amir Arif, 13, Zeitun;36. Nariman Abd al-Ghafur, un anno e mezzo, Khan Younis;37. Sumoud al Manasrah, campo profughi Al Maghazi;38. Mohammed Khalaf al Manasrah, 4, campo profughi Al Maghazi;39. Nidal Khalaf al Manasrah, 5, campo profughi Al Maghazi;40. Salah Awwad al Manasrah, 6, campo profughi Al Maghazi;41. Amal Youssef Abdel Ghafour, 27, Khan Younis;42. Ranim Jawde Abdel Ghafour, 18 mesi, Khan Younis;43. Ibrahim Daoud al-Balawi, 24;44. Abdul Rahman Jamal Zamili, 22;45. Ibrahim Ahmed Abdeen, 42;46. Mustafa Abu Mar, 20;47. Khaled Abu Mar, 23;48. Faraj a-Jarba, 30, Deir al Balah;49. Marwan Hassan Isleem, 27;50. Hani Saleh Hamad, 57, Beit Hanoun;51. Ibrahim Hamad, 20, Beit Hanoun;52. Samia al Arja, 65, Rafah;53. Meriam Al Arja, 11, Rafah;54. Hamdi Hishab, 27, Gaza City;55. Mohammad Qanan, 26, Khan Younis;56. Hammad Qanan, Khan Younis;57. Ibrahim Qanan, 24, Khan Younis;58. Hamdi Sawali, 33, Khan Younis;59. Ibrahim Sawali, Khan Younis;60. Suleiman al Astal, 55, Khan Younis;61. Ahmad al Astal, 24, Khan Younis;62. Musa al Asta, 50, Khan Younis;63. Mohammed Al ‘Aqad, 24, Khan Younis;64. Asmaa al Haj, 22, Khan Younis;65. Tareq al Haj, 18, Khan Younis;66. Najlaa al Haj, 29, Khan Younis;67. Amna al Haj, 12, Khan Younis;68. Sa’ad al Haj, 17, Khan Younis;69. Omar al Haj, 20, Khan Younis;70. Basma al Haj, 57, Khan Younis;71. Baha Abu al Lail, 35;72. Ra’id Al-Zaura’, 33;73. Mahmoud al Haj, 58, Khan Younis;74. Salem Qandeel, 27, Khan Younis;75. Amer al Fayiumi, 30, Khan Younis;76. Ramadan Abu Gazal, 5, Beit Lahyia;77. Ismail Abu Jami, 19, Khan Younis;78. Mohammad Ehsan Farawneh, 27, Khan Younis;79. Mohammed Wulud, 26, Jabaliya;80. Hazem Ba’lusha, 30, Beit Hanoun;81. Ala’a ‘Abd al-Nabi;82. Mohammed Kamal al Kahlot, 25, Jabalya;83. Ahmad Hamda, 24 anni, Beit Hanoun;84. Sami Shaldan, 25 anni, Gaza City;85. Yasmin Mohammad al Matouq, 4 anni, Beit Hanoun;86. Hasananu Jame’, 75 anni, Khan Younis;87. Noor al Sultan, 27, Jabaliya;88. ‘Abed al Rahman Khattab, 8 anni;89. Ghaliya Dib Jaber Ghannam, 7, Rafah;90. Wissam Abdulraziq Hassan Ghannam, 23, Rafah;91. Mahmoud Abduloraziq Hassan Ghannam, 26, Rafah;92. Kifah Shihada Dib Ghannam, 20, Rafah;93. Muhammad Munir Ashur, 25, Rafah;94. Raid Abu Hani, 50, Rafah;95. Anas Abu al-Kas, 33, Gaza City; 96. Nour al-Ajdi, 7, Rafah;97. Nour Abu al-Najdah, neonato, Rafah;98. Adnan al-Ashhab, 40, campo profughi al-Nuseirat99. Mazen Asla, 63, centro di Gaza;100. Mazen Abu Kas, 42, centro di Gaza;101. Mohammed Rabih Abu Humeidan, 65, Jabaliya;102. Saher Abu Namous, 4, Jabaliya;103. Shahd al-Qarnawi, 5, centro di Gaza;104. Hussein al-Mamlok, 47, al-Shujaiyya;105. Saber Sukkar, 80, al-Shujaiyya:106. Mohammad Samiri, 24, Deir al-Balah;107. Rami Abu Mosa’ed, 24, Deir al-Balah;108. Nasser Rabah Sammama, 46, Gaza City,109. Abdul-Halim Abdul-Mo’ty Ashra, 52, Deir al-Balah;110. Anas Yousef Qandil, 17, Jabalia;111. Yousef Mohammad Qandil, 47, Jabalia;112. Mohammad Edrees Abu Sneina, 20, Jabalia;113. Abdul-Rahman Saleh al-Khatib, 38, Jabalia;114 Husam Thieb ar-Razayna, 38, Jabalia;115. Hasan Ahmad Abu Ghush, Gaza City;116. Ibrahim Nabil Hamadah, Gaza City;117. Ahmad Mazin al-Balawi, Gaza City;118. Nabil Basal, Gaza City;119. Muhammad al-Halabi, Gaza City;120. Rifat Siyouti, Gaza City-

Gli ultimi 60 anni di risoluzioni ONU disattese e di indifferenza da parte di Israele nei confronti della comunità internazionale:
– Assemblea Generale risoluzione 194 (1947): profughi palestinesi hanno il diritto di tornare alle loro case in Israele;
– Risoluzione 106 (1955): Condanna Israele per l’attacco a Gaza;
– Risoluzione 111 (1956): condanna Israele per l’attacco alla Siria, che ha ucciso cinquanta-sei persone;
– Risoluzione 127 (1958): raccomanda a Israele di sospendere la sua zona “no man” (di nessuno) a Gerusalemme;
– Risoluzione 162 (1961): chiede a Israele di rispettare le decisioni delle Nazioni Unite;
– Risoluzione 171 (1962): indica brutali violazioni del diritto internazionale da parte di Israele nel suo attacco alla Siria;
– Risoluzione 228 (1966): censura Israele per il suo attacco a Samu in Cisgiordania, allora sotto il controllo giordano;
– Risoluzione 237 (1967): chiede con urgenza a Israele di consentire il ritorno dei profughi palestinesi;
– Risoluzione 242 (1967): l’occupazione israeliana della Palestina è illegale;
– Risoluzione 248 (1968): condanna Israele per il suo attacco massiccio su Karameh in Giordania;
– Risoluzione 250 (1968): chiede a Israele di astenersi dal dispiegamento militare (parata) a Gerusalemme;
– Risoluzione 251 (1968): deplora profondamente il dispiegamento militare (parata) israeliano a Gerusalemme, in spregio della risoluzione 250;
– Risoluzione 252 (1968): dichiara nulli gli atti di Israele volti a unificare Gerusalemme come capitale ebraica;
– Risoluzione 256 (1968): condanna del raid israeliano sulla Giordania e delle palesi violazioni del diritto internazionale;
– Risoluzione 259 (1968): deplora il rifiuto di Israele di accettare la missione delle Nazioni Unite per valutare l’occupazione dei territori;
– Risoluzione 262 (1968): condanna Israele per l’attacco sull’aeroporto di Beirut;
– Risoluzione 265 (1969): condanna Israele per gli attacchi aerei di Salt in Giordania;
– Risoluzione 267 (1969): censura Israele per gli atti amministrativi atti a modificare lo status di Gerusalemme;
– Risoluzione 270 (1969): condanna Israele per gli attacchi aerei sui villaggi nel sud del Libano;
– Risoluzione 271 (1969): condanna Israele per la mancata esecuzione delle risoluzioni delle Nazioni Unite su Gerusalemme;
– Risoluzione 279 (1970): chiede il ritiro delle forze israeliane dal Libano;
– Risoluzione 280 (1970): condanna gli attacchi israeliani contro il Libano;
-Risoluzione 285 (1970): richiesta dell’immediato ritiro israeliano dal Libano;
– Risoluzione 298 (1971): deplora il cambiamento dello status di Gerusalemme ad opera di Israele;
– Risoluzione 313 (1972): chiede ad Israele di fermare gli attacchi contro il Libano;
– Risoluzione 316 (1972): condanna Israele per i ripetuti attacchi sul Libano;
– Risoluzione 317 (1972): deplora il rifiuto di Israele di ritirarsi dagli attacchi;
– Risoluzione 332 (1973): condanna di Israele ripetuti attacchi contro il Libano;
– Risoluzione 337 (1973): condanna Israele per aver violato la sovranità del Libano;
– Risoluzione 347 (1974): condanna gli attacchi israeliani sul Libano;
– Assemblea Generale risoluzione 3236 (1974): sancisce i diritti inalienabili del popolo palestinese in Palestina all’autodeterminazione senza interferenze esterne, all’indipendenza e alla sovranità nazionale;
– Risoluzione 425 (1978): chiede a Israele di ritirare le sue forze dal Libano;
– Risoluzione 427 (1978): chiede a Israele di completare il suo ritiro dal Libano;
– Risoluzione 444 (1979): si rammarica della mancanza di cooperazione con le forze di pace delle Nazioni Unite da parte di Israele;
– Risoluzione 446 (1979): stabilisce che gli insediamenti israeliani sono un grave ostacolo per la pace e chiede a Israele di rispettare la Quarta Convenzione di Ginevra;
– Risoluzione 450 (1979): chiede a Israele di smettere di attaccare il Libano;
– Risoluzione 452 (1979): chiede a Israele di cessare la costruzione di insediamenti nei territori occupati;
– Risoluzione 465 (1980): deplora gli insediamenti di Israele e chiede a tutti gli Stati membri di non dare assistenza agli insediamenti in programma;
– Risoluzione 467 (1980): deplora vivamente l’intervento militare di Israele in Libano;
– Risoluzione 468 (1980): chiede a Israele di annullare le espulsioni illegali di due sindaci palestinesi e di un giudice, e di facilitare il loro rientro;
– Risoluzione 469 (1980): deplora vivamente la mancata osservanza da parte di Israele dell’ordine del Consiglio di non deportare i palestinesi;
– Risoluzione 471 (1980): esprime profonda preoccupazione per il mancato rispetto della Quarta Convenzione di Ginevra da parte di Israele;
– Risoluzione 476 (1980): ribadisce che la richiesta di Gerusalemme da parte di Israele è nulla;
– Risoluzione 478 (1980): censura Israele, nei termini più energici, per la sua pretesa di porre Gerusalemme sotto la propria legge fondamentale;
– Risoluzione 484 (1980): dichiara imperativamente che Israele rilasci i due sindaci palestinesi deportati;
– Risoluzione 487 (1981): condanna con forza Israele per il suo attacco contro l’impianto per la produzione di energia nucleare in Iraq;
– Risoluzione 497 (1981): dichiara che l’annessione israeliana del Golan siriano è nulla e chiede che Israele revochi immediatamente la sua decisione;
– Risoluzione 498 (1981): chiede a Israele di ritirarsi dal Libano;
– Risoluzione 501 (1982): chiede a Israele di fermare gli attacchi contro il Libano e di ritirare le sue truppe;
– Risoluzione 509 (1982): chiede ad Israele di ritirare immediatamente e incondizionatamente le sue forze dal Libano;
– Risoluzione 515 (1982): chiede ad Israele di allentare l’assedio di Beirut e di consentire l’ingresso di approvvigionamenti alimentari;
– Risoluzione 517 (1982): censura Israele per non obbedire alle risoluzioni ONU e gli chiede di ritirare le sue forze dal Libano;
– Risoluzione 518 (1982): chiede che Israele cooperi pienamente con le forze delle Nazioni Unite in Libano;
– Risoluzione 520 (1982): condanna l’attacco di Israele a Beirut Ovest;
– Risoluzione 573 (1985): condanna vigorosamente Israele per i bombardamenti in Tunisia durante l’attacco alla sede dell’OLP;
– Risoluzione 587 (1986): prende atto della precedente richiesta a Israele di ritirare le sue forze dal Libano ed esorta tutte le parti a ritirarsi;
– Risoluzione 592 (1986): deplora vivamente l’uccisione di studenti palestinesi all’università di Bir Zeit ad opera di truppe israeliane;
– Risoluzione 605 (1987): deplora vivamente le politiche e le prassi israeliane che negano i diritti umani dei palestinesi;
– Risoluzione 607 (1988): chiede ad Israele di non espellere i palestinesi e di rispettare la Quarta Convenzione di Ginevra;
– Risoluzione 608 (1988): si rammarica profondamente del fatto che Israele ha sfidato le Nazioni Unite e deportato civili palestinesi;
– Risoluzione 636 (1989): si rammarica profondamente della deportazione di civili palestinesi ad opera di Israele;
– Risoluzione 641 (1989): continua a deplorare la deportazione israeliana dei palestinesi;
– Risoluzione 672 (1990): condanna Israele per le violenze contro i Palestinesi a Haram Al-Sharif/Temple Monte;
– Risoluzione 673 (1990): deplora il rifiuto israeliano a cooperare con le Nazioni Unite;
– Risoluzione 681 (1990): deplora la ripresa israeliana della deportazione dei palestinesi;
– Risoluzione 694 (1991): si rammarica della deportazione dei palestinesi e chiede ad Israele di garantire la loro sicurezza e il ritorno immediato;
– Risoluzione 726 (1992): condanna fermamente la deportazione dei palestinesi ad opera di Israele;
– Risoluzione 799 (1992): condanna fermamente la deportazione di 413 palestinesi e chiede ad Israele il loro immediato ritorno;
– Risoluzione 1397 (2002): afferma una visione di una regione in cui due Stati, Israele e Palestina, vivono fianco a fianco all’interno di frontiere sicure e riconosciute;
– La risoluzione dell’Assemblea generale ES-10/15 (2004): dichiara che il muro costruito all’interno dei territori occupati è contrario al diritto internazionale e chiede a Israele di demolirlo.

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