Eva Adamolo XXX

 

Alcuni appunti, sicuramente non esaustivi, della serata di ieri al
cinema La Perla.
Gianni

> ZONEVIDEO7 [!]  LANGUAGE IS A VIRUS
> CORTOMETRAGGI - INCONTRI - WORKSHOP - VIDEOCLIP -VIDEOART -
> PERFORMANCE - INSTALLAZIONI - VIDEOCRASH - ZONEMUSIC
> mer/gio 4/5 marzo 2009 - Empoli - Cinema La Perla - Via De'
> Neri
> ingresso libero
> www.videa.info - info@videa.info
> ----------------------------------------------------------------------------------------------
>
> 04marzo2009 dalle ore 21.00 [ingresso libero]
> ZoneActive / Language is a VIRUS: cinema, video, computer,
> web
> Presentazione di progetti artistici, visioni, discussioni,
> circolazione di saperi.
> Language Is a Virus. Linguaggi virali e contagi della
> comunicazione
> coordinano sweetie + nothuman
>
> "Anna Adamolo. Enunciati performativi come hacking"
> Anna Adamolo che non c'entra nulla con il video, ma
> piuttosto con la net-art e l'attivismo e molto con il
> linguaggio e la sua viralità.
> Antonio Caronia - Teorico e docente di Comunicazione
> all'Accademia di Brera [Milano]

La genesi del personaggio Anna Adamolo istrionicamente narrata da
Antonio Caronia. Vale la pena di esserci.
Chi è Anna Adamolo? E'un nick collettivo come L.B. o Wu Ming o altri del
genere. Credo che la rete ne offra per tutti i gusti. O forse no.
Va bene.
E' un bla bla bla che nasce su facebook. Nasce come: Maria Stella
Gelmini. Si fa un sacco di amichetti e di amichette e poi un bel giorno:
puff!!! Al posto di Maria Stella Gelmini, che molti e molte hanno preso
per la vera Maria Stella Gelmini... cazzo che bel nome. Che bel nome ha,
ministro. Dicevo al posto di Maria Stella (((pluff))) Anna Adamolo.
Minchia però qui uno a zero per Maria Stella. Chi preferirebbe passare
una notte d'amore con Anna Adamolo invece che con Maria Stella?
Valutiamo: Anna Adamolo ha dalla sua il fatto di essere virtuale. Maria
Stella è virtuale, ma è pur sempre -la notizia di qualcosa di Reale-.
Anna Adamolo è la notizia di onda anomala. Sì anomala, ma un po' floscia
per certi versi. Grandi meriti, grandi limiti.
E' un po' l'immagine di un surf lasciato lì sulla sabbia in una spiaggia
basca mentre il sole tramonta e lei si asciuga i capelli e sorride sotto
i suoi occhialetti, che sono i suoi occhialetti e non quelli di Maria
Stella Gelmini. Però quella che sorride non è l'immagine che il suo pool
di creativi ha creato. Arrivo al punto.
Io detesto il logo di Anna Adamolo.
Anna Adamolo è l'immagine posterizzata di Maria Stella a cui è stata
tolta/cancellata -la bocca-.
-Perché è la bocca di ognuno di noi...-
Già sentita questa. Allora facciamo che quella che sorride a me sulla
spiaggia di Biarriz è l'evoluzione di Anna Adamolo. Tale Eva Adamolo.
Che c'ha una bocca che solo a guardarla sblocca i canali del piacere.
Sì, perché questa storia che c'è l'evoluzione, nasce il logo, poi lo
rivendichiamo onda anomala => anna adamolo. Ci son cascati. Lia, lia...
No certo, lo saprete voi quello che fate. Ma giusto un'osservazione.
Tutta la baracca sacrifica il volto di una donna per farne un logo.
E' su una castrazione operata tramite la chirurgia visiva di un normale
programma di art design che voi avete costruito un logo. La bocca, la
lingua, piacciono in vista. Invece sul logo c'è giusto giusto lo spazio
per una benda. Sul volto di una ragazza con gli occhiali.
Non mi appartiene neanche come S/M; al limite mi verrebbe da proporre la
benda sugli occhi dopo aver tolto gli occhiali. Per aumentare la
sensibilità corporea. Ma la bocca...

In questo è significativo il secondo incontro:

> HACK.Fem.EAST
> Pratiche sperimentali, comunità digitali e video progetti
> esclusivamente al femminile provenienti dall'Est Europa
> Tatiana Bazzichelli e Gaia Novati
> Networker, Artiviste, Hacktiviste [Copenhagen - Berlin]

Tiziana Bazzichelli e Gaia Novati sono coinvolte da molti anni in
pratiche artistiche e professionali che riguardano la comunicazione sul
gender. Sono parte attiva del CumToCut IndiePorn Short Movies Festival a
Berlino. Gaia Novati è Co-fondatrice di SexyShock laboratorio di
comunicazione sul gender e primo sexy-shop gestito da donne in Italia.

Il viaggio nell'Est Europa: interessante. Il corpo. Il tema ritorna il
corpo. Più che il corpo e la macchina. Con tutti gli immaginari di
ibridazione che si erano prodotti negli anni passati ci si torna a
interrogare sul corpo. Il corpo però non più come astrazione eterea o
autoesaltazione erotica, il corpo come macchina comunicativa messa in
produzione. Un net-corpo che agisce già nel reale. E produce. In un
certo senso, un corpo più maturo, consapevole anche di essersi
inputtanito e corazzato.
In realtà mi ricordo una sola immagine. Quella di un'artista bulgara che
posa o fa posare una modella, su quattro appoggi (come dicono nelle
palestre), con un bel vestito tradizionale aperto sul culo e le cose da
notare sono due, anzi tre:
Il volto. Carnagione olivastra, bocca e occhi sorridenti. Veramente
bella. Il vestito tradizionale delle feste per le donne bulgare. Il bel
culo incorniciato da perizoma e reggenti.
Giustamente nella presentazione veniva fatto notare che la Bulgaria ha
un'economia che si regge molto sul turismo. Ora uno si chiederebbe, che
meraviglie ci va a vedere uno in Bulgaria. Sicuramente ci saranno cose
bellissime, ma a vedere dai depliant delle agenzie turistiche non è che
emerge l'immagine di una Bulgaria molto ricercata. Invece questa artista
ti fa vedere l'immagine di quale meraviglia uno va a cercare in
Bulgaria.
E in effetti è una meraviglia.
Io non avevo mai pensato in vita mia di andare in Bulgaria, dopo ieri
sera me ne è venuta la voglia.
Nel senso che è quel corpo che ti svela l'immagine segreta che tutti
hanno in testa. Ma non è un immagine "mostruosa", o svilente. E' di
nuovo qualcosa di bello in un kitch-punk. Sorpresa! Ecco a me quel
-sorpresa- è piaciuto.

Il corpo esiste perché è attraversato da flussi di piacere.

> Meglio Morire Che Perdere La Vita
> (3 visioni poetiche nell'era catodica della catalessi)
> Giacomo Verde [Teknoartista - Lucca]
> Lello Voce [Poeta, scrittore e performer - Treviso]

Valido. Da rivedere/risentire.

> Mouseville
> "portare un nome da frutta non ti cambia ma ti ripulisce.."
> Video Performance di Porte Girevoli
> con Valentina Grigò e Leonardo Diana

Mi è piaciuto

Ciao
Gianni

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