Il partito dell’amore viene e va

Uno spezzone dell’ultima edizione del grande fardello mostra un gruppo di persone emotivamente instabili che si accalcano in maniera caotica l’una sull’altra piangendo, disperandosi, emettendo suoni anche difficilmente decifrabili. E tutti si abbracciano. Un’orgia emotiva.
La telecamera coglie una ragazza (i nomi proprio…) che è rimasta spiazzata da questa ammucchiata e pensando, forse, di non essere ripresa, mostra una faccia impreparata, indifferente, per poi accorgersi di essere fuori dalla situazione e un attimo dopo mettersi a piangere anche lei, come farebbe una bambina alla recita delle elementari. A squarciagola s’intende. (grazie Blob)
La pornografia emotiva piace molto.

Pornocrazia emotiva. Ad un pubblicitario non interessa la tua opinione su quel maglione, interessa che tu lo desideri. Non interessa la tua corteccia cerebrale, ma la tua amigdala, il tuo ippocampo… cioè non interessa ciò che viene dopo la pulsione emotiva.
Così il controllo dell’opinione è secondario, rispetto al controllo dell’emotività. I programmi della propaganda si basano su questo addestramento emotivo. Le marce dei balilla sono state superate da programmi in cui si insegna come, quando e perché: piangere, ridere, disperarsi, eccitarsi, fingere, ecc. Per questo le ultime generazioni appaiono allo stesso tempo emotive e insensibili?

Una venticinquenne con problemi psichici salta la transenna che divide i fedeli dal Papa super addobbato e con gesto atletico lo afferra per l’abito e lo trascina in terra, praticamente sfruttando la forza degli agenti della sicurezza che nel frattempo l’avevano afferrata e la stavano tirando indietro.
Un atto de-sacralizzante  spettacolare. Sacro significa lontano/separato. Lei lo ha riportato sulla terra. Un uomo fra gli uomini. Lo so, non è esattamente quello a cui aspira uno che è diventato papa.

Pochi giorni prima un quarantenne con problemi psichici tira una statuetta del duomo di Milano in faccia all’intoccabile.
Entrambe queste immagini fanno il giro del mondo.
Sembrerebbe la rivincita degli psicolabili.

I media ufficiali mandano in onda le reazioni emotive e solidali di tutti i personaggi noti. Tutti quelli che ognuno conosce meglio del vicino di casa e che nella propria vita chiunque ha visto più tempo, se non della moglie o del marito, almeno dei cugini.
Quelli che vivono al posto di tutti. Emotività a scialo.

La reazione del partito dell’amore. Questo partito trasversale che ha come  programma politico la vittoria del bene sul male e della luce sulle tenebre, oltre che la reintroduzione del nucleare e la distruzione dell’ecosistema, dell’istruzione e di ogni sicurezza sociale, è stata curiosa.
Facebook. La rete. Il demonio si aggira nella rete. Principalmente facebook e i social networks.

Uno magari avrebbe pensato agli intellettuali e ai giornalisti del dissenso (che ora si chiama odio), agli attivisti politici, ai malvagi in genere. Invece no. I social networks.
Il motivo è semplice i SN permettono una risposta -emotiva- immediata.
Bastano pochi click sulla tastiera e viene formato un gruppo affiliato al partito dell’odio, invece che al partito dell’amore. E questo gruppo fa migliaia di "tessere", in tempo reale.
Il controllo di questo Real Time è il gioco su cui si basa il gioco.

Qualsiasi riflessione richiede più tempo, sia di elaborazione che di assimilazione… e chi ce l’ha tutto questo tempo. Poi non è appagante perché gli altri vanno più veloci, vanno velocissimi, uomini e donne tutti vanno veloci e nel tempo che ti sei messo a riflettere e comunicare loro si sono già cambiati/e tre paia di scarpe, cinque mutande e sei facce. E rimani lì, solo, come un grullo a guardarti l’ombelico.
Invece i SN, nascono e vivono di comunicazione emotiva, cruda. Senza elaborazione. Grezza se si vuole, ma immediata.

In fondo tutto questo appartiene ad un tempo che nella velocità attuale è già esploso.

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     un filo di nebbia
                disegna adesso
        il primo cielo dell’anno
* Kobayashi Issa *
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Buon 2010.
Gianni

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