God fan club

santa_subito

“Non ho nulla contro Dio, è il suo fan club che mi spaventa.”
– W. Allen

God fan club
Trovare un papabile che abbia attraversato una delle dittature del ‘900 senza esserne in qualche modo coinvolto è praticamente impossibile. Ratzinger era stato membro della gioventù hitleriana. Bergoglio se fosse stato un oppositore dei militari non sarebbe Papa, sarebbe morto. Come è accaduto a molti cattolici (e stranamente cristiani) che sono finiti torturati e uccisi insieme a comunisti, socialisti, sindacalisti, assistenti sociali, omosessuali, progressisti, femministe… e generici poveri cristi, nei modi più orrendi da uno dei regimi militari più feroci, disumani e paranoici del secolo. Lui no. Lui adesso è capo di una delle istituzioni a cui quel regime si ispirava nella sua versione controriformista e inquisitoria -e come in Argentina in ogni regime dittatorial-fascista occidentale-.

Io non sono sicuro dell’attendibilità dell’autore che ha scritto un dossier su Bergoglio e sulla chiesa argentina durante quegli anni: https://wikileaks.org/wiki/Talk:Horacio_Verbitsky
Né ho mai letto quel libro. Ho preso spunto però da questo articolo (ne cito uno solo) (Francesco I, il gesuita temuto dai desaparecidos).

Mi immagino che la storia durante la dittatura argentina sia zeppa di luci ed ombre. Con la solita divisione tra catto-fascisti e gran parte delle alte gerarchie in appoggio del potere -come sempre-, ed i così detti catto-comunisti (cioè dei semplici cristiani) perseguitati come chiunque altro fosse “sporcato” da qualche tipo di immagine di una società più giusta.

Io non credo che la gerarchia ecclesiastica perda tempo a premiare nazisti, e nemmeno a combatterli. Il fatto che possano esserlo o meno da quelle parti è del tutto insignificante.

Quindi non lo so se come dice anche questo articolo pubblicato su un sito di sinistra se il fatto di chiamarsi Francesco ecc ecc rappresenta un segno di rottura verso qualcosa. Certo non basta prendere l’autobus e scrivere un libro insieme ad un rabbino per scacciare ogni dubbio. So che ho visto esultare qualcuno fra le mie conoscenze fb che esultava anche per Razy, ma forse non si tratta di un campione rappresentativo, perché alcuni cattolici (leggi: molti/troppi) esulterebbero per qualunque uomo vestito con la gonna si affacciasse a quella finestra. Fosse anche il mostro di Firenze troverebbero la cosa fantastica. Sono fatti così.

Io credo che si tratti semplicemente di un’operazione tipo Wojtyla style. Adesso il continente sudamericano è già la spina nel fianco del potere USA & FMI -e l’Argentina della Kirchner non sarà l’esempio più avanzato, ma di sicuro il più imitabile-. E credo che si tratti di una convergenza di interesse. Un continente che sta conquistando la sua autonomia economica facendo tesoro delle lotte, delle sofferenze e dei fallimenti delle generazioni precedenti. Un continente cattolico che si sente però testardamente lanciato verso un modello di società più umana e svincolato dai lacci della dittatura finanziaria che l’avevano strangolato, dopo il periodo delle dittature militari.

Il miglioramento delle condizioni economiche e della consapevolezza in quel continente aumenta il rischio di secolarizzazione e di disaffezione dalle istituzioni religiose. Far regredire l’America latina ad una condizione pre-Chavez & Co. rappresenta un buon affare per molti. Credo che il nuovo papa gesuita & Compagnia delle Opere, rappresenti una mossa strategica in questo senso. Non ho nessun elemento particolare per affermarlo, a parte il buon senso.

Intendiamoci non mancherà, soprattutto all’inizio, un progressismo evangelico di facciata. L’unico in grado di fare breccia in quei popoli e ottimo mezzo di propaganda in Europa. Ma nella realtà la chiesa sta tentando un’entrata a gamba tesa per far saltare il processo di emancipazione di un continente intero. La chiesa è una preziosa agenzia al servizio del capitale e delle sue istituzioni in un’epoca in cui risultano sorpassati i generali con gli occhiali a specchio.

Digressione ::: Dalla nostra parte di mondo si sta radicalizzando il catto-fascismo. L’integralismo religioso non è solo questione islamica. Si sentono di nuovo pronti a sferrare attacchi alla libertà e alla laicità dello Stato e della società. Continuano a ripetere l’immagine di una deriva morale (chiaramente pubblica, perché su quella privata sono maestri d’indulgenza). Riescono a fare leva su una precarizzazione e una frammentazione sociale che rilancia il ruolo dell’assistenzialismo pietistico e stanno producendo un senso identitario per molti versi convergente all’estrema destra neofascista.

Io non ritengo spregevole parlare con dei cattolici, solo che si è diffuso, anche esteticamente, un tipo di cattolicesimo identitario -pure un po’ fantasy- basato sull’idea di regressione al nostro medioevo.
Io non trovo nulla di male nel fatto che X o Y siano cattolici. Mi sembra allucinante che siano cattolici del 1300 d.c. circa. Fine digressione :::

Monsignor Romero nel Salvador della dittatura militare fu ucciso e tanti altri hanno patito per ideali di giustizia e libertà in tutto il continente sudamericano. Non ho molto altro da dire su questo papa argentino di cui fino a ieri sera ignoravo pure l’esistenza. Volevo solo ricordare che è per i molti cristiani antifascisti uccisi e perseguitati che riesco ad avere rispetto. Per questa cricca non ce la faccio.

[GC :::2013:::]

Link & Suggestioni:
Ricordiamo che l’Argentina è stato il primo paese sudamericano ad ammettere il matrimonio fra coppie omosessuali: http://www.giornalettismo.com/archives/827543/papa-francesco-contro-cristina-kirchner/

La Chiesa argentina e la dittatura -Il post-

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