Reddito di personalità – una proposta rivoluzionaria

René Magritte - Ceci n'est pas une pipe

René Magritte – Ceci n’est pas une pipe


Ieri sera a Bruxelles, Matonge, quartiere africano; infatti sto mangiando in un ristorante africano. Siamo in tre, il tavolo è da almeno sette persone e siccome questo è un ristorante alla buona accanto a noi la cameriera fa accomodare due ragazze e un ragazzo. Italiani anche loro.

Giovani. Studenti Erasmus, nord Italia, forse lombardi. Si capisce subito che non parlano una parola di francese e infatti lui afferma perentorio che basta parlare in inglese; -Speak english!- afferma perentorio alla sua interlocutrice che ha tutta l’aria di essere anche la sua morosa.

Hanno l’età in cui è normale credersi molto ganzi, infatti si credono molto ganzi. Poi ogni tanto rimbalza un discorso dalla nostra parte e si capisce che fanno tipo un master di marketing o roba del genere. Bravi.

L’Erasmus è un programma di studio europeo che non serve a niente dal punto di vista dello studio, ma serve a chiavare e vedere posti nuovi. Che sono due cose non trascurabili dal punto di vista formativo.

Mi perdo volentieri quasi tutti i loro discorsi grazie anche al brusio del locale e al mio disinteresse personale. Poi ad un certo punto lui rivolge uno spedito discorso inglese alla cameriera nera che non capisce nulla di quello che le viene detto.Lei risponde sì annuendo con la testa e va via. Lui è convinto che lei abbia capito e si gira con espressione soddisfatta. Ha già la sicurezza del manager o qualcosa del genere… Non gli viene in mente che una cameriera a Bruxelles possa parlare solo francese come in Italia parlare solo italiano.

Mentre aspettiamo la metro, per qualche oscuro collegamento, mi viene in mente una proposta politico-economica di un certo livello. Piuttosto che proporre un reddito legato a concetti come -la cittadinanza- o -i diritti-… concetti alieni ad una popolazione sostanzialmente rincoglionita e ad una gioventù provinocratica, potremmo proporre un reddito di personalità. Un reddito legato al fatto che uno o una come te ha troppa personalità per restare senza reddito. Cioè, capisci, -la cittadinanza- è un concetto da sfigati, il -reddito minimo- non è adatto per chi come te vale il massimo… però in fondo hai sempre pensato di avere una grande personalità e che la tua grande personalità dovesse avere un riconoscimento… Hai sempre pensato che fra te e gli sfigati del pianeta ci fosse un gap incolmabile e che mentre loro possono essere retribuiti per la prestazione d’opera nell’unità di tempo (il meno possibile così la merce non costa un cazzo), un tale criterio è inadatto a chi ha una grande personalità… tipo te. Che è destinato al lavoro di relazione.

Non prenderla come se fosse una cosa da barboni mi raccomando. Piuttosto consideralo una specie di tributo che la società ti offre per il fatto di essere così spettacolare e per avere una personalità così spiccata e votata al successo. Una proposta rivoluzionaria.

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